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A mutare (2018)

Musica di Giovanni Frison.
Liberamente tratto da una necessità di Mattia Giordano.
Per la realizzazione di una coreografia assolutamente antifascista.



Tango di Sangue (2017)

Regia di Martina Testa.
Musica di Giovanni Frison.
Con Martina Testa, Emilia Piz e Alexandra Lovin.
E con la collaborazione di Matteo Nicolin.

Estratto dallo spettacolo “Nozze di Sangue” – Vicenza 15.09.2017
Liberamente tratto da “Nozze di Sangue” di Federico García Lorca.



Malintesi (2017)

Opera breve in tre atti e un quarto.

Testo e Musica di Giovanni Frison

Malintesi è un’opera breve, suddivisa in tre atti e un epilogo.
È scritta per attrice (o ballerina), cantante di musical (voce leggera), vibrafono, clarinetto, batteria, percussioni e musica elettronica.
Le vicende narrate, nonché i luoghi e i personaggi, non sono del tutto consequenziali e continuano a variare nello svolgersi dell’opera: sono in continua mutazione.
L’elemento che funge da collante è l’argomento trattato, riassumibile con: “comunichiamo con un linguaggio che usiamo male”.
Il materiale utilizzato per la scrittura del libretto proviene da fonti diverse nei 3 atti (da trasmissioni televisive nel primo, da una parodia del testo del Requiem e da un flusso di coscienza nel secondo, da frammenti di dialoghi nel terzo) mentre l’epilogo porta solo a galla l’argomento trattato nei tre atti precedenti.
I materiali musicali utilizzati sono molteplici e spesso in contrasto fra loro, passando da zone diatoniche a momenti in cui il suono fa da padrone e si può parlare solo di timbro.
I processi di elaborazione del suono avvengono interamente in tempo reale sulle sorgenti sonore presenti in sala e sono spazializzati su 6 canali.

Malintesi is a short opera, in three acts and an epilogue.
I wrote it for an ensemble made by an actress (or a dancer), a musical singer, a vibes player, a clarinet, a drum, some percussions and electronic music.
The sequence of events, the characters and the places, change randomly along the opera, without rational consequence.
The only element that doesn’t change in the opera is the thesis that I fight for: “we communicate with a language that we use in the wrong way”.
The material I used to write the libretto comes from different sources: in the first act I took it from television programs, in the second one from the lyrics of the catholic requiem and from a flow of consciousness and in the third act I took it from scraps of dialogues.
The lyrics of the epilogue is simply the thesis that I wrote before.
I wrote the musical part using really different materials, often in contrast each other, moving from diatonic zones to timbral and atonal zones.
The processes I do with sound are totally in real time and only on physical sources and they are spatialized by a five- speakers system.

Libretto.



Briques (2016)

Just two analog sounds and their (digital) metamorphosis.
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Composed by Giovanni Frison.
May 2016, The Hague.


Puerilis Ludus n°2 (2016)

for Musical Box and Live Electronics.
Every electronic sound has been created live and elaborated from the performance of the musical box.
Please listen to it with with good headphones.
May 7th, 2016
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per Carillon e Live Electronics.
Tutti i suoni elettronici sono stati creati dal vivo, elaborando il suono prodotto dal carillon.
Per favore ascoltalo con delle buone cuffie.
7 Maggio 2016




Putney Improvisations (2016)

Improvising with my friend Vladimir Vlaed
playing two portable analog synthesisers “V.C.S. 3”
(also known as “The Putney”)
crafted by Electronic Music Studios (London) Limited in 1969.
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Koninklijk Conservatorium of Den Haag – 2016, March/April


Musica per un istante rubato alle cose da fare (2016)

Per piano e archi sintetici e sintesi granulare.
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For synthetic piano and strings and granular synthesis.


Senti, ero. (2016)

for Violin and Live Electronics.
Dedicated to Lorenzo Pagliei.
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Violin: Cristiano Viviani
Live Electronics: Giovanni Frison
Every electronic sound has been created live and elaborated from the performance of the violin.
Please listen to it with with good headphones.



Zizzara (2015)

Performer: Emilia Piz.
Lyrics by Alessandra Conte.
Music by Giovanni Frison.
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Zizzara. For actress, carillon and live electronics.
Written in the summer 2015 for the show “Schegge”.
(Please listen with good headphones)
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Zizzara. Per attrice, carillon e live electronics.
Scritto nell’estate 2015 per lo spettacolo “Schegge – immagini dei conflitti”.
(Se possibile ascoltalo con delle buone cuffie)




Puerilis Ludus n°1 (2015)

Per palloncino e live electronics.
Scritto in occasione della “Festa della Musica” del Conservatorio di Vicenza, ed eseguito la prima volta il 21 Giugno 2015.
(Se possibile ascoltalo con delle buone cuffie)
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For balloon and live electronics.
I wrote this piece for the “Music Festival” of the Conservatory of Music of Vicenza and I played it the first time on June 21, 2015.
(Please listen with good headphones)




Burattini (2015)

Per fisarmonica e live electronics.
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For accordion and live electronics.
Music by Giovanni Frison.

Accordionist: Aurelija Matulevičiūtė | Electronic performer: Giovanni Frison
Live recorded at the “Dopo il rumore” festival, Vicenza – March 22, 2015





Studio sul mascheramento – per Sintesi Additiva e una Goccia (2014)

Studio sul mascheramento – per Sintesi Additiva e una Goccia
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Mask Etude – for additive synthesis and one drop


Naufrago, ovvero: “Movimento dell’anima dovuto a un dialogo in pausa pranzo” (2014)

Studio sulla sintesi additiva.
Additive synthesis etude.
Naufrago (or rather: “Soul movement due to a lunch break dialogue”)
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Le onde si alzavano, verdi , grandi e morbide. Affettuose ma distaccate. Sembrava non volessero nuocere a nessuno. Ma sembrava non gradissero la presenza di nessuno. E io mi trovavo lì. Solo, tra le onde e la mia anima. Ma non stavo male, anzi, stavo davvero bene. Io per conto mio e le onde per conto loro, ma inevitabilmente connessi. La luna piena splende, e il mare è bello come non mai. E’ tanti mesi ormai che non parlo con anima viva. Il silenzio mi fa’ stare bene, mi fa’ riflettere, mi fa’ assopire, inebriare, mi permette di non affrontare i problemi. Una delle onde, una delle più piccole, sembra capire ciò che dico. Mi si avvicina e mi fa ondeggiare delicatamente, mi culla, mi fa sentire compreso e consolato. Ma un po’ alla volta, senza quasi che io me ne renda conto, comincia a farmi cullare sempre più velocemente; ora mi scrolla sempre più, mi fa’ venire il vomito. E le onde grosse, stanno in disparte, loro; e guardano la scena e ogni tanto commentano. Ma ecco che tutte mi si scagliano contro e mi feriscono da tutte le parti,
sui fianchi, sui polmoni, con violenza. E poi se ne vanno, senza preavviso, senza dir nulla. E mi ritrovo solo, come un cane. Col cuore che mi duole come se fosse trafitto da un ago. E neanche una bottiglia galleggiante in cui inserire uno dei miei pensieri e nessuno a cui farli leggere. Solo il mare, che mi assorbe pian piano, illudendomi che qualcuno verrà a salvarmi.


nowhere

Naked life (2016)

nowhere presents: NAKED LIFE.

By Emilia Piz, Martina Testa,
Amerigo Piana, Daniele Fabris & Giovanni Frison.



Schegge – Immagini dai conflitti (2015)

Prodotto da Graim Studio & Le Nidi di Vespe
Vicenza, 11 Settembre 2015

TESTI di Alessandra Conte

MUSICHE di
Daniele Fabris, Giovanni Frison, Amerigo Piana, Giulio Faedo e Giacomo Ceschi

LE NIDI DI VESPE:
Emilia Piz, Martina Testa, Maria Cristina Fiorentin, Chiara Gianni Tagliabue e Alexandra Florina Iovin



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